CARO NICOLA FRATOIANNI, LA SINISTRA ECOLOGISTA, IN ITALIA, ESIS//TE GIA'

 

E’ noto che in Italia esiste un personaggio politico che si diverte a fare il segretario eternamente dimissionario: si tratta di Nicola Fratoianni, responsabile politico della cricca conosciuta come Sinistra Italiana.

 

 

E’ evidente che costui agisce in questo modo perché sa che intanto, qualunque cosa succeda, la base della formazione voluta da Nichi Vendola continuerà in eterno a respingerle: non fosse altro perché è difficile trovare un successore.

 

L’edizione di mercoledì ventitre settembre del quotidiano il manifesto riporta una dichiarazione del politicante pisano per molti versi assai sorprendente: essa denota soprattutto la sua scarsa conoscenza della geografia politica italiana.

 

L’ex portavoce dei Giovani Comunisti ai tempi della segreteria dell’in-Fausto Bertinotti asserisce che «Serve lanciare subito una sinistra ecologista» perché «Il risultato lo impone, mi impegno per avere un nuovo soggetto nazionale».

 

Forse il Fratoianni è un po’ distratto, e non si è accorto che la sinistra ecologista in Italia è già ben rappresentata: anche se fuori dal Parlamento da tanti anni, sopravvive la Federazione dei Verdi, alla quale si è aggiunta la formazione denominata Green Italia.

 

Ma basta persino guardare in casa sua, dove si può trovare una componente, quella che fa capo al romano Paolo Cento, che proviene dalla formazione guidata da Angelo Bonelli ed è indubbiamente attenta ai temi dell’ambiente.

 

Le due frasi virgolettare sopra riprese sono tratte dal titolo e dal catenaccio dello scritto presente sul giornale con sede in via Bargoni 8 a Roma, ma proseguendo nella lettura si comprende meglio il senso delle parole dell’eterno dimissionario.

 

Egli afferma: «mi impegno personalmente a convocare nelle prossime settimane un appuntamento per costruire finalmente un soggetto di sinistra ecologista che punti sull’innovazione a partire dalla battaglia sul clima e sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario».

 

Siccome non crediamo affatto che costui sia uno scarso conoscitore delle vicende politiche italiane, né tanto meno che sia talmente poco attento da non accorgersi di come stanno le cose all’interno del suo partito, dobbiamo concludere che la sua ambizione sia quella di formare una aggregazione unica con i soggetti già esistenti, per poi prendere il comando del nuovo soggetto politico.

 

 

Bosio (Al), 30 settembre 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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